Ricostruzione 3d dell’ArcoEretto fra il I e II secolo d.c., l’arco di Adriano, detto anche Arco Felice o Arco di Capua, costituiva l’ingresso dell’antica Capua, “l’Altera Roma” secondo Cicerone, ed era un arco a tre fornici, che oggi presenta solo tre piloni e uno dei fornici. Molti studiosi concordano sul fatto che fu costruito in onore dell’allora “principe” Adriano, stimato dai capuani perché era solito eleggere Capua come dimora preferita di molti suoi viaggi. Nel corso della storia l’arco conobbe varie vicissitudini, restaurato dai Borbone, come altri monumenti dell’antica Capua nelle immediate vicinanze (vedi la Conocchia di Curti), Foto 1860 con lapide commemorativa della battaglia del volturnonel 1860, dopo la battaglia del Volturno, sull’arco fu collocato una lapide di marmo che celebrava i vincitori, poi abbattuta più volte in seguito ad atti vandalici. Insieme all’ Anfiteatro Campano e al Mitreo rappresenta, per l’odierna Santa Maria Capua Vetere, il lascito più conosciuto e riconoscibile dell’antica Capua. Attualmente versa in uno stato di degrado ed incuria, come documentato dalle foto, ed al momento non sono note, nel breve, azioni volte ad un’opera di salvaguardia di questa preziosa opera architettonica che rischia seriamente di sparire. Uno stato di precarietà che, in concreto, stride con i vari proclami di rilancio della cultura e dell’archeologia della vecchia Capua, ancora oggi una città simbolo dell’epoca romana come dimostra il successo della serie “Spartacus”, le cui vicende ebbero origine nel vicino Anfiteatro Campano.
Di seguito le foto, di Nando Astarita, che documentano la situazione attuale in cui versa l’Arco di Adriano