Casertavecchia, l’antica “Casa Hirta” , è uno dei borghi più affascinanti nella provincia di Caserta e in assoluto della Campania. Questa piccola località sorge su una collina dei colli tifatini, ed è famosa per il suo fascino storico e architettonico. Le sue strette stradine acciottolate, il Duomo medievale e il panorama mozzafiato sulla valle sottostante attirano da sempre tanti visitatori. Girare per le stradine di questo borgo medievale è un qualcosa che ti colloca in una dimensione al di fuori del tempo, richiamando un contesto magico e non è una sorpresa, in questo senso, che a questa località siano collegate molte leggende e aneddoti secolari proprie dei Colli tifatini.

Stradina di Casertavecchia

Fra le tante, in questo articolo parleremo della storia legata agli “spiritelli portafortuna“, che secondo una tradizione locale sono delle piccole creature invisibili che portano in dote tanta fortuna agli abitanti del borgo, con azioni benefiche in particolare verso coloro i quali sono rispettosi dell’ambiente e della propria comunità. Questa tradizione fu ripresa dalla cittadina e artista tedesca Ursula Pannwitz, che a Casertavecchia, affascinata dalla bellezza del borgo, si stabilì negli anni 70′ fino alla sua scomparsa avvenuta nel 2014, ristrutturando un vecchio rudere che fu ridenominato “Casa delle Bifore” per la presenza di una finestra a due apertura che caratterizzava la facciata dello stabile. La casa, ancora oggi uno dei posti più visitati dai turisti,az divenne successivamente un laboratorio nel quale vennero prodotti dei manufatti; dei vasetti che richiamavano la storiella dei folletti e per l’appunto furono chiamati “spiritelli portafortuna“. I vasetti venivano decorati con delle espressioni buffe sulla facciata, un cappello di legno e con un foglietto con messaggi benauguranti all’interno. In breve i vasetti divennero talmente popolari al punto da diventare il simbolo della ridente località medioevale, souovenir ambiti dei tanti visitatori di Casertavecchia che riempiono ancora oggi le botteghe presenti nel borgo