Fino a qualche decennio fa, in occasione della festività di Santa Matrona, celebrata il 25 gennaio, era consuetudine organizzare pellegrinaggi a piedi dai paesi del circondario di Caserta. In particolare, i fedeli provenivano da località come Macerata, Portico, Recale, Capodrise, Marcianise, San Nicola la Strada e la stessa Caserta.
I gruppi erano generalmente guidati da persone che, al suono delle nacchere, cantavano un inno dedicato alla Santa. I pellegrini partecipavano alla messa del mattino e successivamente si spostavano sul Tifata, dove, per l’occasione, ambulanti vendevano diverse pietanze, tra cui la tradizionale “spocchia”.
Dopo pranzo, i fedeli tornavano a valle per rendere omaggio alla Santa, formando una lunga fila davanti al Sacello.
Per molti anni, i principali bar del paese avevano introdotto una simpatica tradizione: preparare gelati artigianali in onore della festività. Questo dolce, chiamato “il gelato di Santa Matrona”, divenne simbolicamente il primo gelato dell’anno, segnando l’inizio di una nuova stagione.
