La testimonianza della signora Carmela Di Monaco, sul gruppo FB “Sei di San Prisco se”, seppur di qualche anno fa, è un racconto toccante che ci riporta indietro nel tempo, durante la Prima Guerra Mondiale, attraverso gli occhi di suo padre Antonio Di Monaco.

La sua storia è una testimonianza di fede, coraggio e devozione verso Santa Matrona. Antonio, giovanissimo, si trovò a combattere in prima linea, esposto ai pericoli dei bombardamenti. La paura era tanta, ma la sua fede era ancora più grande.

Si narra che durante i bombardamenti, mentre i suoi compagni cadevano intorno a lui, Antonio si gettava a terra e pregava Santa Matrona, chiedendo la sua protezione e promettendo di dedicare a lei la sua prima figlia, se fosse sopravvissuto.

La sua preghiera fu ascoltata. Antonio tornò a casa, pelle ed ossa, trasformato dalla guerra, ma vivo. La sua famiglia lo attendeva, e la promessa fatta a Santa Matrona fu mantenuta: la primogenita fu chiamata Matrona, come segno di gratitudine e devozione.

La storia di Antonio Di Monaco è un esempio di come la fede possa essere un sostegno fondamentale nei momenti difficili. La sua devozione a Santa Matrona, la sua “Santina”, come la chiamava affettuosamente, lo ha protetto durante la guerra e lo ha guidato nel suo ritorno alla vita.

La testimonianza di Carmela Di Monaco è un tesoro prezioso che ci permette di conoscere una storia di coraggio e fede, tramandata di generazione in generazione. Le storie di suo padre sono diventate la loro fede e la loro devozione per Santa Matrona.

La storia di Antonio Di Monaco ci ricorda l’importanza di non dimenticare il passato, di custodire la memoria di chi ha combattuto per la nostra libertà e di tramandare la fede e la devozione alle nuove generazioni.