Questo splendido gioiello fu rinvenuto a ๐’๐š๐ง๐ญ๐š ๐Œ๐š๐ซ๐ข๐š ๐‚๐š๐ฉ๐ฎ๐š ๐•๐ž๐ญ๐ž๐ซ๐ž, ๐ฅโ€™๐š๐ง๐ญ๐ข๐œ๐š ๐‚๐š๐ฉ๐ฎ๐š, e oggi si trova al British Museum di Londra. Si tratta di una collana dโ€™oro con orecchini abbinati, venduti al museo nel XIX secolo da mercanti dโ€™arte. Datata intorno al 300 a.C., ha quindi circa 2300 anni. Venne prodotta in Puglia e poi commercializzata a Capua, allโ€™epoca uno dei centri piรน importanti dellโ€™Italia antica.

La collana presenta una straordinaria catena dโ€™oro e punte a forma di testa di leone, realizzate in lamina dโ€™oro divisa in due metร . Le giunzioni sono appena visibili sulla fronte e sotto il muso. I dettagli delle teste sono finemente scolpiti, con tracce di smalto blu ancora visibili nelle orbite. Il sistema di chiusura prevede un doppio gancio e un occhiello (ora mancante), decorato con un motivo che richiama un serpente incastrato tra le fauci.

Questo รจ solo uno dei tanti tesori dellโ€™antica Capua oggi sparsi nei musei del mondo, a causa di secoli di spoliazioni e traffici. La loro lontananza costituisce un profondo rimpianto, ma anche la prova tangibile della grandezza e dellโ€™importanza culturale e artistica che Capua ebbe nellโ€™antichitร . Una grandezza di cui non se ne parla mai abbastanza, mai pienamente valorizzata nรฉ adeguatamente promossa