Quando, anni fa, nelle famiglie si preparava con cura il corredo per le figlie, non poteva mancare la coperta della festa: un oggetto prezioso piรน per il suo valore simbolico ed estetico che per lโuso quotidiano.
Spesso in raso o in seta โ e nelle famiglie piรน fortunate, realizzata con i rinomati tessuti di San Leucio โ ๐๐ ๐๐๐๐๐๐ก๐ ๐ฃ๐๐๐๐ฃ๐ ๐ ๐๐๐๐ก๐ ๐๐๐ ๐ ๐ ๐ข๐๐ ๐๐๐๐๐๐ ๐๐๐๐๐ ๐ ๐ ๐๐ ๐ก๐๐๐๐ ๐๐๐๐๐๐๐๐ก๐, ๐๐๐๐โ๐ ๐๐ ๐๐๐ก๐๐ฃ๐ ๐๐๐๐๐๐๐๐ ๐ ๐๐๐๐๐๐ก๐๐๐๐. Un esempio perfetto รจ la coperta rielaborata nell’immagine: un tripudio di rosso e oro, con un disegno centrale a raggiera, che trasmette solennitร e orgoglio.
๐๐๐๐๐ฃ๐ ๐๐ ๐๐๐ ๐ก๐ ๐๐๐ ๐๐๐๐๐๐ง๐ง๐ ๐๐ ๐๐๐๐๐ ๐๐๐๐ ๐ ๐๐๐๐๐๐, ๐ ๐๐๐๐๐ก๐ก๐ข๐ก๐ก๐ ๐๐ข๐๐๐๐ก๐ ๐๐ ๐๐๐ ๐ก๐ ๐๐๐ก๐๐๐๐๐๐ ๐ ๐๐ ๐๐๐๐๐๐ ๐ ๐๐๐๐ ๐๐๐ ๐ถ๐๐๐๐ข๐ ๐ท๐๐๐๐i, quando ogni casa si faceva altare e ogni balcone si trasformava in cornice di devozione.
La coperta veniva stesa insieme a ginestre, fiori, petali di โscioriโ e rametti di mortella, che venivano lanciati o adagiati al passaggio del Santissimo. Tutto contribuiva a creare un ideale tappeto sacro, lungo le strade principali, unendo religione e bellezza popolare in una coreografia di coperte matrimoniali che dialogavano tra balcone e balcone.
Una tradizione che racconta di orgoglio familiare, fede condivisa e senso di comunitร , capace di trasformare un gesto semplice in uno spettacolo di rara intensitร .