Fino a buona parte degli anni ’80, nell’immaginario collettivo era molto diffuso l’uso dell’uovo fresco come integratore naturale per la crescita e la salute. Veniva considerato un alimento genuino e una fonte preziosa di energia, soprattutto per i bambini. All’epoca, nei cortili dei piccoli e medi centri del Sud Italia – che erano ancora per lo più masserie – non mancava mai il recinto con le galline. Così, ogni mattina, si andava a raccogliere le uova fresche appena deposte per l’uso quotidiano.
C’era chi faceva un piccolo foro nel guscio e lo beveva direttamente sul posto, e chi invece lo portava a casa per mischiare il tuorlo con lo zucchero (per una variante più gustosa che andava per la maggiore), e chi ancora aggiungeva una spruzzata di liquore, per lo più sambuca o grappa.
Questa abitudine era comune soprattutto quando le disponibilità economiche erano limitate e gli integratori industriali, oggi molto diffusi, non esistevano o erano costosi: ci si arrangiava con ciò che si aveva in casa, facendo leva sulla rete familiare o di vicinato.
Ricordo ancora che non sempre l’uovo era a portata di mano: a volte era nascosto bene sotto la paglia o in angoli difficili da raggiungere e, soprattutto, le galline non erano sempre d’accordo con la “sottrazione”. Capita ancora di sorridere pensando a quei momenti in cui, da bambini, si infilava la mano nel nido e le galline, indispettite, cercavano di beccare il malcapitato, costringendoci a improvvisare fughe rocambolesche tra le risate degli altri.
Col tempo, l’uso dell’uovo crudo venne demonizzato perché associato – erroneamente, come poi si è scoperto – al colesterolo. Oggi, complice anche la difficoltà di reperire uova veramente fresche, questa tradizione è quasi scomparsa, ma resta un ricordo vivido per chi l’ha vissuta.
Io, ad esempio, sono cresciuto con questa consuetudine e ancora oggi, quando riesco a procurarmi uova fresche di giornata, non rinuncio a quel rito semplice ma genuino: due tuorli a settimana con un po’ di zucchero. È un’abitudine che mi accompagna da anni e che mi dà sempre quella spinta di energia che solo i sapori autentici del passato sanno regalare.