Nellโ€™immagine, scattata intorno al 1930 nei campi a nord di Pietraroja, ai piedi del Monte Mutria e del Palumbaro, tra le masserie Corelacorte e Gagliardi, si coglie tutta la dignitร  e la coralitร  di un momento cardine della vita contadina: la mietitura del grano.

In un Sud che allora aveva tanti campi ancora isolati, raggiungibili solo a piedi o a dorso di mulo, la mietitura non era solo un lavoro: era sopravvivenza, cooperazione e fede nella terra. Ogni gesto, dalla falce che recideva le spighe al fascio legato con cura, racchiudeva un sapere antico, tramandato con il sudore e la pazienza.

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 Gli uomini e le donne che si scorgono nella foto non rappresentano solo braccia al lavoro, ma una comunitร  che si stringe attorno alla terra come madre e maestra. Nella mietitura si compiva il ciclo della vita agricola: il raccolto non era solo cibo, ma anche speranza, sicurezza per lโ€™inverno, motivo di festa e di preghiera.

Oggi, osservando queste immagini, riconosciamo quanto la civiltร  contadina del Sud abbia saputo fondare la propria forza sulla solidarietร  e sul rispetto dei ritmi naturali.
Erano tempi duri, ma pieni di senso. E quel senso, fatto di mani unite, di sacrificio condiviso e di riconoscenza verso la terra, resta una lezione di umanitร  che ancora ci parla.

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