Il ๐๐๐ ๐ ๐๐ ๐๐๐๐๐๐ ๐ฬ ๐๐๐ก๐๐๐๐๐๐๐๐ก๐ ๐๐ ๐๐๐ ๐ ๐๐๐๐๐๐๐ก๐ ๐๐๐๐ ๐๐๐๐๐๐๐. ๐ด๐๐๐๐๐๐ ๐๐๐๐๐๐ ๐ ๐๐๐๐๐ ๐๐๐๐ ๐๐ข๐๐ ๐ก๐ ๐ ๐ก๐๐๐๐ (๐๐ฃ๐ฃ๐๐๐๐๐๐ก๐ ๐๐๐๐๐๐ง๐๐ก๐) ๐โ๐ ๐ก๐๐๐ก๐ก๐ ๐๐๐’๐๐๐๐๐๐๐ ๐ข๐๐ ๐๐๐๐๐ ๐๐๐ ๐ ๐๐๐ขฬ ๐๐๐๐๐๐๐ ๐๐๐๐๐๐๐ก๐๐๐ “‘๐ ๐๐๐๐จ๐ง๐ง๐ ๐ญ’๐๐๐๐ฎ๐ฆ๐ฉ๐๐ ๐ง๐”
โ๐ ๐๐๐๐๐๐ก๐ ๐๐๐๐๐ ๐ก๐๐๐๐๐ง๐๐๐๐ ๐๐๐๐๐๐๐ก๐๐๐ ๐๐ก๐ก๐๐๐๐ข๐๐ก๐ ๐ ๐ฟ๐ข๐๐๐๐๐ ๐ท๐ ๐ถ๐๐๐ ๐๐๐๐ง๐โ
๐๐ ๐
๐๐ซ๐๐ข๐ง๐๐ง๐๐จ ๐๐ si rese conto che il buio pesto che c’ era di notte per le vie di Napoli facilitava il compito dei banditi e perciรฒ decise che bisognava fare luce in cittร , e che andava creta un’ illuminazione artificiale come si deve.
Il segretario di stato, il marchese
๐๐จ๐ฆ๐๐ง๐ข๐๐จ ๐๐๐ซ๐๐๐๐ข๐จ๐ฅ๐จ, cominciรฒ col fare installare alcuni lampioni nei pressi di palazzo reale e delle strade piรน importanti della cittร .
Era poca roba, perรฒ, un provvedimento del tutto insufficiente che non risolveva il problema.
Il fatto รจ che per realizzare un’opera seria occorrevano soldi e il Regno in quel periodo stava abbastanza inguaiato.
Questo lo sapevano anche i cittadini, perciรฒ un domenicano assai abile, ๐ฉ๐๐๐ซ๐ ๐๐ซ๐๐ ๐จ๐ซ๐ข๐จ ๐๐๐ซ๐ข๐ ๐๐จ๐๐o, , andรฒ a corte e presentรฒ al Re una proposta: “
๐๐๐๐ ๐ก๐ฬ, ๐๐๐ก๐ ๐ ๐๐ ๐๐ ๐๐๐๐๐๐ง๐ ๐๐๐๐’ ๐๐๐๐ข๐๐๐๐๐ง๐๐๐๐ ๐๐๐๐๐ ๐๐๐ก๐ก๐ฬ ๐ ๐ ๐ก๐๐ก๐ ๐ก๐๐๐๐ข๐๐๐๐, ๐๐๐ ๐๐๐๐ฬ ๐ ๐๐๐๐๐๐๐ ๐๐๐๐ ๐๐๐ ๐ ๐ ๐๐๐ ๐
๐๐๐๐ ๐๐๐๐๐๐๐ ๐ข๐ ๐๐ข๐๐๐ก๐. ” “๐๐๐๐๐ ๐
๐๐๐๐” ๐๐๐ ๐๐๐ ๐๐๐ ๐ ๐
๐ ๐น๐๐๐๐๐๐๐๐๐ ” ๐ฃ๐๐๐๐๐ ๐๐๐๐๐๐๐ ๐๐ ๐ฃ๐๐.
๐ฟ๐ ๐๐๐โ๐๐๐ ๐ก๐ ๐ฬ ๐๐๐๐๐๐๐๐ก๐.
๐๐ ๐๐ ๐โ๐๐๐๐ ๐โ๐ ๐๐๐ ๐ ๐๐ฃ๐๐ก๐ ๐๐ ๐๐๐๐ก๐.”
Don Gregorio Maria Rocco, in effetti, si era fatto venire un’ idea geniale.
Un po’ di tempo prima aveva scovato un bel dipinto della Madonna nei sotterranei del monastero del Santo Spirito, che si trovava nella zona di Piazza Plebiscito, allora chiamata Largo di Palazzo, aveva ordinato che se ne facessero centinaia di copie a colori e che fossero sistemate in tante edicole votive sparse per Napoli. Allora si organizzรฒ una specie di gara nei vari quartieri di Napoli.
“๐โ ๐๐๐๐๐๐๐ก๐๐๐ ” ๐๐๐ ๐ ๐ “๐๐ ๐๐๐๐๐๐๐ ๐โ๐ ๐ ๐ก๐ ๐๐๐๐๐ ๐ฃ๐๐ ๐ก๐๐ ๐ ๐ก๐๐๐๐ ๐ฬ ๐ข๐๐ข๐๐๐ ๐ ๐๐ข๐๐๐๐ ๐๐๐๐๐ ๐๐๐ก๐๐ ๐ ๐ก๐๐๐๐ ๐๐ ๐๐๐๐๐๐.
๐๐๐, ๐๐๐๐ฬ, ๐ ๐ ๐ฃ๐๐ ๐ฃ๐๐๐๐ก๐ ๐ฃ๐๐๐๐๐๐๐ก๐ ๐๐๐๐ ๐๐๐๐ ๐ฃ๐๐ ๐ก๐๐ ๐๐๐ฃ๐๐ก๐ ๐ก๐๐๐๐๐๐ ๐ ๐๐๐๐๐ ๐๐๐๐ข๐๐๐๐๐ก๐.” Insomma, per farla breve, don Gregorio Rocco puntรฒ sull’ orgoglio cittadino e vinse la sua battaglia. Non ci fu quartiere che non si impegnรฒ con tutte le sue forze per tenere accese le lampade a olio sistemate ai lati delle Madonne.
Senza chiedere nessun finanziamento alle casse del Regno, riuscรฌ a rendere le notti napoletane piรน luminose e, quindi, assai meno pericolose per quelli che volevano stare fuori casa anche a tarda sera.
Quelle cappelle votive con l’immagine della Vergine rischiaravano dappertutto la cittร .
Si sentirono piรน sicure anche madri e mogli di coloro che andavano a lavorare la mattina presto, prima che spuntasse il giorno. Accanto alla porta salutavano figli e mariti proprio con quella frase:
“๐๐’, ‘๐ ๐๐๐๐จ๐ง๐ง๐ ๐ญ’๐๐๐๐ฎ๐ฆ๐ฉ๐๐ ๐ง๐”
