Un tuffo nel passato: “la scafa” di Caiazzo

Immagine

Un immagine di tanti anni fa che ritrae un gruppo di uomini con una carrozza trainata da un cavallo mentre attraversano le sponde del fiume Volturno con una “scafa”, una chiatta  ancorata ad una fune utilizzata all’epoca per attraversare le sponde del fiume per passare da Caiazzo, esattamente ai confini con Piana di Monte Verna (allora Piana di Caiazzo)  a  Limatola, nel casertano. La scafa, comune ad altre località dell’Italia, era usata per unire le due località divise per un lungo tratto dal fiume, in un periodo nel quale le infrastrutture non erano certo al livello di oggi. La navetta veniva utilizzata per svariati tipi di trasporto; non era difficile difatti che venisse utilizzata per il trasporto di animali (spesso interi greggi di pecore) e carichi pesanti. In quel punto oggi c’è un ponte che non a caso dai residenti è stato ribattezzato “il ponte della scafa”. Quasi certamente l’uso della scafa  nel territorio caiatino, risale al 13 secolo quando l’allora signore di Pontelatone  Goffredo di Dragoni proprietario di una serie di casali su entrambe le rive del Volturno  fece requisire per la Corona una chiatta, ovvero la – scafa ,- con cui svolgere  un proprio servizio di collegamento tra i suoi feudi sul Volturno.

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