𝐴𝑙𝑙’𝑜𝑟𝑖𝑔𝑖𝑛𝑒 𝑑𝑒𝑙 𝑑𝑒𝑡𝑡𝑜

La semifinale del Mondiale di calcio 2026 ci ha offerto lo spazio e lo spunto per approfondire un detto antico che riflette in maniera piuttosto evidente una certa filosofia tipica del popolo italiano e, forse ancora di più, di quello campano: pensare al sodo, badare al risultato concreto e lasciare spesso in secondo piano ideologie, principi e grandi dichiarazioni di appartenenza.

Il viene tradizionalmente attribuito a 𝐅𝐫𝐚𝐧𝐜𝐞𝐬𝐜𝐨 𝐆𝐮𝐢𝐜𝐜𝐢𝐚𝐫𝐝𝐢𝐧𝐢, scrittore e uomo politico fiorentino del Rinascimento.

All’epoca la penisola italiana era contesa tra francesi e spagnoli e molti, invece di interrogarsi sull’indipendenza, sulla coerenza o sull’interesse collettivo, ragionavano più o meno così:

« 𝐶ℎ𝑖𝑢𝑛𝑞𝑢𝑒 𝑐𝑜𝑚𝑎𝑛𝑑𝑎 𝑣𝑎 𝑏𝑒𝑛𝑒… 𝑏𝑎𝑠𝑡𝑎 𝑐𝑎 ’𝑜 𝑝𝑖𝑎𝑡𝑡𝑜 𝑟𝑒𝑠𝑡𝑎 𝑐ℎ𝑖𝑒𝑛𝑜!»

Guicciardini descriveva quindi un atteggiamento opportunistico: schierarsi con chi conviene, cambiare posizione quando serve e tenere sempre un occhio agli ideali… e l’altro alla tavola apparecchiata.

Del resto, nella nostra storia, ideali e interessi concreti non sempre hanno camminato a braccetto. Qualche volta non si sono proprio incontrati.

Oggi il detto viene usato per indicare chi, pur di ottenere un vantaggio personale, è disposto a stare con chiunque:

Francia, Spagna, destra, sinistra, sopra o sotto… basta ca se magna!

Cambiano i secoli, cambiano le bandiere, ma certe filosofie restano sempre attuali. E, soprattutto, sempre ben apparecchiate.
𝐓𝐢𝐟𝐚𝐭𝐚 𝐋𝐢𝐯𝐞 – 𝐒𝐭𝐨𝐫𝐢𝐚, 𝐦𝐞𝐦𝐨𝐫𝐢𝐚 𝐞 𝐭𝐞𝐫𝐫𝐢𝐭𝐨𝐫𝐢𝐨