C’era una volta, in una zona di campagna, una strada sterrata e aspra, piena di insidie, che si inerpicava lungo una montagna. Proprio alla base di quella salita, nel tratto ancora pianeggiante, sorgeva un recinto, dentro il quale viveva un maiale.
Ogni giorno, sempre alla stessa ora, il maiale vedeva passare un asino carico all’inverosimile di pesi e di attrezzi, pronto ad affrontare quella dura salita.
Agli occhi del maiale, che trascorreva le sue giornate comodamente nel recinto, quella dell’asino appariva una fatica enorme e del tutto inutile.
Anzi, osservare quotidianamente quell’animale sfinirsi in un lavoro che lui non riusciva nemmeno a concepire gli suscitava una certa ilarità, che non teneva per sé. Così, ogni volta che l’asino era di ritorno con un altro carico altrettanto pesante, lo derideva dicendo:
” 𝑃𝑜𝑣𝑒𝑟𝑜 𝑎𝑛𝑖𝑚𝑎𝑙𝑒, 𝑐ℎ𝑒 𝑏𝑟𝑢𝑡𝑡𝑎 𝑣𝑖𝑡𝑎 𝑓𝑎𝑖! 𝑁𝑜𝑛 𝑙𝑎 𝑐𝑎𝑚𝑏𝑖𝑒𝑟𝑒𝑖 𝑝𝑒𝑟 𝑛𝑢𝑙𝑙𝑎 𝑎𝑙 𝑚𝑜𝑛𝑑𝑜 𝑐𝑜𝑛 𝑙𝑎 𝑚𝑖𝑎. 𝐶ℎ𝑖𝑠𝑠𝑎̀ 𝑐𝑜𝑠𝑎 ℎ𝑎𝑖 𝑓𝑎𝑡𝑡𝑜 𝑝𝑒𝑟 𝑚𝑒𝑟𝑖𝑡𝑎𝑟𝑒 𝑢𝑛𝑎 𝑠𝑜𝑟𝑡𝑒 𝑐𝑜𝑠𝑖̀ 𝑡𝑟𝑖𝑠𝑡𝑒.”
Per diversi giorni l’asino proseguì in silenzio, senza rispondere a quelle provocazioni. Ma al sesto giorno, ormai colmo del fastidio, si fermò, si voltò verso il maiale e disse:
“𝐿𝑜 𝑠𝑎𝑖 𝑐ℎ𝑒 𝑙𝑒 𝑠𝑡𝑒𝑠𝑠𝑒 𝑖𝑑𝑒𝑛𝑡𝑖𝑐ℎ𝑒 𝑝𝑎𝑟𝑜𝑙𝑒 𝑚𝑒 𝑙𝑒 𝑑𝑖𝑐𝑒𝑣𝑎 𝑎𝑛𝑐ℎ𝑒 𝑖𝑙 𝑡𝑢𝑜 𝑝𝑟𝑒𝑑𝑒𝑐𝑒𝑠𝑠𝑜𝑟𝑒, 𝑙𝑜 𝑠𝑐𝑜𝑟𝑠𝑜 𝑎𝑛𝑛𝑜? 𝑂𝑟𝑎 𝑐ℎ𝑖𝑒𝑑𝑖𝑡𝑖 𝑑𝑜𝑣𝑒 𝑝𝑜𝑠𝑠𝑎 𝑒𝑠𝑠𝑒𝑟𝑒 𝑓𝑖𝑛𝑖𝑡𝑜.”
L’asino, senza aggiungere altro, riprese lentamente il suo cammino verso la via di casa, mentre il maiale rimase immobile nel suo recinto.
Quelle parole lo avevano profondamente turbato. Per la prima volta provò un’ombra di inquietudine, un dubbio sottile che gli strisciava dentro senza riuscire a trovare risposta.
Scosse il capo, cercando di convincersi che non fosse nulla, e tornò alle sue abitudini di sempre.
Non sapeva, però, che proprio quella vita che tanto vantava e difendeva, così comoda e apparentemente sicura, nascondeva un destino triste e già segnato, molto più vicino di quanto potesse immaginare.
𝑳𝒂 𝒎𝒐𝒓𝒂𝒍𝒆
Spesso giudichiamo la vita degli altri da ciò che appare in superficie, scambiando la comodità per felicità e la fatica per sconfitta.
Ma il tempo, più di ogni parola, rivela il vero valore delle scelte: ciò che costa sacrificio può costruire dignità e futuro, mentre ciò che sembra facile e sicuro può nascondere una fine già scritta.
Per questo non è la salita a rendere misera una vita, ma l’assenza di una direzione.
(Elaborazione di una barzelletta raccontata in un clima di convivialità)