𝑈𝑛𝑎 𝑣𝑒𝑡𝑟𝑖𝑛𝑎 𝑝𝑟𝑒𝑠𝑡𝑖𝑔𝑖𝑜𝑠𝑎 𝑝𝑒𝑟 𝑡𝑢𝑡𝑡𝑜 𝑖𝑙 𝑐𝑜𝑚𝑝𝑎𝑟𝑡𝑜 𝑡𝑖𝑓𝑎𝑡𝑖𝑛𝑜
Un risultato importante per la città di San Prisco e per l’intero comparto agricolo tifatino: l’Oliva Aitana (già prodotto slow food e prima ancora PAT) e le produzioni del territorio arrivano a Torino, nella prestigiosa vetrina internazionale di 𝐓𝐞𝐫𝐫𝐚 𝐌𝐚𝐝𝐫𝐞 – 𝐒𝐚𝐥𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐆𝐮𝐬𝐭𝐨.
San Prisco porta le proprie eccellenze nel cuore di Torino, dove è in corso Terra Madre – Salone del Gusto 2026, uno degli appuntamenti internazionali più importanti dedicati all’agroalimentare, alla biodiversità e alla valorizzazione delle produzioni legate ai territori.
Nello spazio dedicato alla Regione Campania, a Piazzetta Reale, San Prisco è presente con sette aziende della città, chiamate a rappresentare una realtà produttiva che affonda le proprie radici nella storia agricola del territorio tifatino.
Al centro dell’attenzione c’è anche la varietà Aitana, patrimonio agricolo strettamente legato alle pendici del Tifata e alla storia rurale di San Prisco. Un prodotto per il quale opera il Comitato Valorizzatore, con sede in via Cavocone, impegnato nella tutela, nella promozione e nella riscoperta di questa particolare varietà.
La presenza a Torino rappresenta dunque molto più di una semplice partecipazione fieristica: è un grande risultato per San Prisco, per i suoi produttori e per l’intero comparto agricolo tifatino, perché consente di portare una produzione identitaria locale all’interno di una manifestazione che richiama produttori, esperti e rappresentanti del mondo agroalimentare.
Un significato ancora maggiore considerando il tema scelto per l’edizione 2026 di Terra Madre: la biodiversità, intesa non soltanto come patrimonio naturale, ma anche agricolo, gastronomico, culturale e sociale.
Tra le massime autorità che hanno preso parte agli appuntamenti istituzionali della manifestazione figura il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, insieme a rappresentanti delle istituzioni nazionali e regionali.
Per San Prisco è quindi una vetrina di straordinaria importanza. Dietro quelle olive e dietro le aziende presenti a Torino c’è infatti un territorio, quello del Tifata, che conserva ancora produzioni capaci di raccontarne la storia, il paesaggio e l’identità.
La sfida, adesso, è trasformare questa importante presenza in un ulteriore passo nel percorso di conoscenza e valorizzazione dell’Oliva Aitana, affinché una ricchezza profondamente legata alla nostra terra possa diventare sempre più conosciuta anche oltre i confini locali.
Da San Prisco a Torino, dunque, portando con sé un piccolo grande patrimonio delle pendici del Tifata.
𝐒𝐨𝐧𝐨 𝐛𝐞𝐧 𝐬𝐞𝐭𝐭𝐞 𝐭𝐞 𝐚𝐳𝐢𝐞𝐧𝐝𝐞 𝐝𝐢 𝐒𝐚𝐧 𝐏𝐫𝐢𝐬𝐜𝐨 𝐚 𝐫𝐚𝐩𝐩𝐫𝐞𝐬𝐞𝐧𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐥’𝐎𝐥𝐢𝐯𝐚 𝐀𝐢𝐭𝐚𝐧𝐚
A rendere ancora più significativa la presenza di San Prisco a Terra Madre – Salone del Gusto di Torino è la partecipazione delle sette aziende del territorio che fanno parte del Consorzio con sede in via Cavacone, impegnato nella valorizzazione dell’Oliva Aitana.
Le aziende presenti al Salone sono quelle di Gaetano Abate, Raffaele Caserta, Antonio Di Caprio, Davide Pellegrino, Michele Romano, Giovanni Santoro e Raffaele Merola,accompagnati dall’ex assessore Giovanni Reccia.
Sette realtà produttive che diventano, in questi giorni, ambasciatrici a Torino non soltanto di un prodotto, ma di un’intera tradizione agricola. La loro presenza rappresenta infatti San Prisco e il territorio tifatino, portando in una vetrina di rilievo nazionale e internazionale una varietà che appartiene alla storia e al paesaggio delle pendici del Tifata.
È un risultato importante soprattutto perché premia il lavoro di recupero e valorizzazione dell’Oliva Aitana, dimostrando come una produzione profondamente locale possa diventare uno strumento di promozione dell’intero territorio.
Sette aziende, un unico territorio e un patrimonio da far conoscere: l’Oliva Aitana di San Prisco arriva a Torino portando con sé il nome e la storia del Tifata.


