GB questionario a scuola: sei italiano o italiano-napoletano? . La replica di un “papà” spopola sul web

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Parlate Napoletano, Siciliano, Sardo o Italiano? Ad una prima lettura un questionario scoltastico in Gran Bretagna può sembrare palesamente razzista e classista ma, in effetti, il quesito cerca di essere (incomprensibilmente) rispettoso delle differenze linguistiche che sono presenti nel globo ( si cita il Castigliano, le varie forme d’arabo, il Cinese cantonese e cosi via…). Al di là del puteferio che si è alzato non sono mancate le repliche a difesa della propria idendità e provenienza. In particolare spopola la presunta lettera di un “Papà” che fornisce dei consigli sul tema alla figlia. L’identità dell’autore è anonima ma la replica è stata davvero apprezzata con tanti like e condivisioni. Di seguito la lettera.

Buongiorno Carolina, buongiorno amore mio.
Vorrei semplicemente dirti di non preoccuparti se in questi giorni dovessero sottoporti l’ultima delle loro cazzate, dopo la Brexit, quella di farti compilare il questionario per schedare gli studenti italiani.
Anzi, ascolta papino tuo, cogli finalmente l’occasione per fargli capire chi sei, da dove vieni, e soprattutto scandisci bene ogni singola lettera con tono fermo e deciso: “I T A N, I T A L I A N A D I N A P O L I !!! “
Ora che hai imparato bene la lingua ti avessero scambiata per una di loro?
Credimi, sarà il tuo giorno, abbandona per un momento quel sottile disagio di essere ospite in un paese che non è il tuo e se proprio dovessero presentarti il questionario, stampa e allega tutte queste cose che papi tuo ti ha sempre raccontato e che ti riassumo qui di sotto:
Digli pure, specificando bene, che sei nata nella città di Napoli, dal greco Neapolis, fondata dai greci, dalla “Magna Grecia”, lì dove è nato il “pensiero”, e che siamo diventati in breve tempo uno dei centri più importanti della filosofia epicurea.
Digli pure che un paio di secoli fa, mentre i loro reali imbalsamati già posavano per il “Museo delle Cere” di Madam Tussauds, noi ne abbiamo avuto uno, zio Carlo di Borbone, che ha fatto questo poco (ti prego di non omettere nulla, perché ci tengo assai):1735 Prima Cattedra di Astronomia in Italia
1737 Primo Teatro al mondo (San Carlo di Napoli)
1754 Prima Cattedra di Economia al mondo
1763 Primo Cimitero Italiano per poveri (Cimitero delle 366 fosse)
1781 Primo Codice Marittimo del mondo
1782 Primo intervento in Italia di Profilassi Antitubercolare
1783 Primo Cimitero in Europa per tutte le classi sociali (Palermo)
1792 Primo Atlante Marittimo nel mondo (Atlante delle Due Sicilie)
1801 Primo Museo Mineralogico del mondo
1801 Primo Orto Botanico in Italia
1813 Primo Ospedale Psichiatrico in Italia (Aversa)
1818 Prima nave a vapore nel mediterraneo “Ferdinando I”
1819 Primo Osservatorio Astronomico in Italia a Capodimonte
1832 Primo Ponte sospeso, in ferro, in Europa sul fiume Garigliano
1833 Prima Nave da crociera in Europa “Francesco I”
1835 Primo istituto Italiano per sordomuti
1835 Prima Compagnia di Navigazione a vapore nel mediterraneo
1839 Prima Ferrovia Italiana, tratto Napoli-Portici
1840 Prima fabbrica metalmeccanica d’ Italia per numero di operai
1841 Primo Centro Sismologico in Italia (Ercolano)
1841 Primo sistema a fari lenticolari a luce costante in Italia
1843 Prima Nave da guerra a vapore d’Italia “Ercole”
1845 Primo Osservatorio meteorologico d’Italia
1845 Prima Locomotiva a vapore costruita in Italia a Pietrarsa
1852 Primo Bacino di Carenaggio in muratura in Italia
1852 Primo Telegrafo Elettrico in Italia
1856 Expò di Parigi, terzo paese al mondo per sviluppo industriale
1856 Primo Premio Internazionale per la produzione di Pasta
1856 Primo Premio Internazionale per la lavorazione di coralli
1860 Prima Flotta Mercantile e Militare d’Italia
1860 Prima Nave ad elica in Italia “Monarca”
1860 Prima città d’Italia per numero di Teatri (Napoli)
1860 Prima città d’Italia per numero di Tipografie (Napoli)
1860 Prima città d’Italia per di Pubblicazioni di Giornali (Napoli)
1860 Primo Corpo dei Pompieri d’Italia
1860 Prima città d’Italia per numero di Conservatori Musicali
1860 Primo Stato Italiano per ricchezza di Lire-oro (443 milioni)
1860 La più alta quotazione di rendita dei Titoli di Stato
1860 La più bassa percentuale di mortalità infantile d’Italia
1860 La più alta percentuale di medici per abitanti in Italia
1860 Il minore carico Tributario Erariale in EuropaPoi siccome siamo uno dei popoli più democratici al mondo ci siamo volutamente fermati, perché eravamo troppo avanti a tutti, ma ora abbiamo deciso di ripartire.
Digli pure che “non siamo cazzi di fare una subway” (digli proprio così che capiscono) perché ogni metro che scaviamo emerge un reperto archeologico, una villa, una nave di epoca romana.
Digli pure che il loro paese è uno dei più saccheggiati dalle culture gastronomiche di tutto il mondo, compreso la nostra, perché non sanno cucinare nemmeno un uovo fritto e che qui a Napoli, invece, tutte le multinazionali del cibo che hanno invaso ogni metro quadrato delle loro città non hanno messo radici, anzi sono andate tutte via con una mano avanti e con l’altra dietro.
Digli pure, se proprio sarai costretta a scendere “terra terra”, che loro avranno pure inventato il calcio, ma noi abbiamo avuto lui, il più grande di tutti i tempi, che in un campionato del mondo li ha pure uccellati con un gol di mano, del nostro Diego, quella “de Dios”.
E infine, digli pure, che stamattina a Napoli sta splendendo la regina delle stelle, che si chiama Sole, che loro vedono tre volte all’anno, e che proprio ora sta illuminando il nostro meraviglioso golfo, Capri, Ischia, Procida, le rovine di Ercolano, di Pompei, e tutto il resto.
Anzi, ora che ci penso mi è venuta un’idea, visto che lì stanno un’ora indietro, pure su questo e come se non bastasse.
Considerato che devi ancora entrare a scuola, presentati tu spontaneamente in segreteria e chiedi se ti fanno compilare il questionario, anche se non te l’hanno ancora chiesto.
E se la tua timidezza, l’educazione che ti abbiamo insegnato, prenderà come sempre il sopravvento, digli pure che te l’ho chiesto io.
“Papà ci tiene assai”, digli proprio così.

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