Nelle case dei nostri nonni e nelle vecchie masserie del Sud era facile imbattersi in oggetti come questo, chiamato in dialetto “ ’𝑜 𝑙𝑎𝑛𝑐𝑖𝑜𝑛𝑒”: una robusta bilancia a stadera utilizzata per pesare prodotti agricoli, granaglie, ortaggi e tutto ciò che serviva alla vita quotidiana.

Il grande piatto in ferro, sospeso mediante le catene, accoglieva la merce, mentre il sistema a leva e contrappeso permetteva di stabilirne il peso. Uno strumento semplice ma indispensabile, appartenente a un mondo nel quale nulla veniva sprecato e ogni oggetto era costruito per durare.

Naturalmente, quando ’o lancione finiva nelle mani di qualche furbastro particolarmente sveglio, non era difficile alterare l’equilibrio della bilancia e barare sul peso, magari aggiustando il risultato a proprio vantaggio. Anche questi piccoli espedienti, tramandati attraverso racconti e aneddoti, fanno parte del colore e della vita paesana di un tempo.

Questo esemplare è ancora conservato nella casa di mia zia: una preziosa testimonianza di un’epoca fatta di lavoro, sacrificio, ingegno e autentica sapienza contadina.

Oggetti come ’o lancione non sono soltanto vecchi attrezzi arrugginiti, ma frammenti della nostra memoria collettiva, capaci di raccontare storie, abitudini e tradizioni che meritano di essere conservate e tramandate.

𝐓𝐢𝐟𝐚𝐭𝐚 𝐋𝐢𝐯𝐞 – 𝐒𝐭𝐨𝐫𝐢𝐚, 𝐦𝐞𝐦𝐨𝐫𝐢𝐚 𝐞 𝐭𝐞𝐫𝐫𝐢𝐭𝐨𝐫𝐢𝐨