Pietragalla è un comune in provincia di Potenza, caratterizzato da una storia antica e da una posizione suggestiva. È famoso per i suoi “𝐩𝐚𝐥𝐦𝐞𝐧𝐭𝐢”, antiche strutture rupestri, molto suggestive e scenografiche, scavate nella roccia utilizzate per la pigiatura dell’uva, che rappresentano un importante esempio di archeologia rurale e culturale.
La loro posizione in gruppo, appena fuori il centro abitato, in un’area chiamata 𝑃𝑎𝑟𝑐𝑜 𝑈𝑟𝑏𝑎𝑛𝑜 𝑑𝑒𝑖 𝑃𝑎𝑙𝑚𝑒𝑛𝑡𝑖, richiama un paesaggio fiabesco e rappresentano un’importante testimonianza della tradizione vitivinicola della Basilicata.
Ogni palmento è costituito da due vasche scavate nella roccia. La vasca superiore era destinata alla pigiatura dell’uva, mentre quella inferiore raccoglieva il mosto attraverso un foro di collegamento.
Venivano usati da intere comunità contadine per produrre vino, unendo funzionalità e semplicità in un sistema collettivo di vinificazione. Si stima che siano stati realizzati tra il periodo medievale e l’età moderna, anche se potrebbero avere origini più antiche. Rappresentano un raro esempio di archeologia rurale, legato alla cultura contadina e al forte legame con la terra e la viticoltura.
Oggi, i palmenti sono una delle attrazioni più interessanti di Pietragalla e un simbolo del patrimonio culturale della Basilicata. L’area è visitabile e offre un viaggio nella storia della tradizione vinicola lucana.

𝐼𝑙 𝑐𝑒𝑛𝑡𝑟𝑜 𝑎𝑏𝑖𝑡𝑎𝑡𝑜
Pietragalla è immersa in un paesaggio collinare tipico della Basilicata e offre scorci affascinanti, tra cui la Chiesa Madre di San Nicola di Bari e il suo centro storico ben conservato. Inoltre, il comune si distingue per le tradizioni popolari e per la gastronomia locale, che rispecchia i sapori autentici della regione.