Lo chiamavamo “𝐏𝐚𝐬𝐪𝐮𝐚𝐥𝐞” , altri Salvatore, ma in realtà si chiamava 𝐴𝑢𝑔𝑢𝑠𝑡 e veniva dal Marocco. Fu uno dei primi, se non il primo, venditore ambulante di origine extra europea, nello specifico africana, a frequentare la zona della conurbazione tifatina. Restó per tanti anni nella zona, fino a quando non prevalse la nostalgia della famiglia, si fece voler bene da tutti.

Il suo motto era “𝐴𝑐𝑐𝑎𝑡𝑡𝑎 𝑙’𝑜𝑟𝑜𝑙𝑜𝑔𝑖𝑜, 𝑎𝑐𝑐𝑜𝑛𝑔𝑖𝑎 𝑙’𝑜𝑟𝑜𝑙𝑜𝑔𝑖𝑜”. Il fatto che venisse chiamato “Pasquale” fu un elemento sintomatico del grande spessore umano della nostra comunità di qualche anno fa: era una forma di accettazione, sicuramente alla buona ma estremamente genuina